Giorni della merla. Perchè si chiamano così?

I giorni della merla è un’espressione usata per definire i giorni più freddi dell’anno che coincidono, secondo la tradizione, con gli ultimi tre giorni di gennaio oppure con gli ultimi due giorni di gennaio e il primo di febbraio.

Oggigiorno non ci sono elementi scientifici a supporto di tale credenza, resta comunque curioso sapere da dove nasce questo detto.

L’ipotesi più diffusa è quella di un aneddoto riportato da Sebastiano Pauli nel Settecento. Lo scrittore racconta che alcuni soldati piemontesi avessero il difficile compito di far attraversare un cannone nero e pesante, nominato Merla, oltre il fiume Po. Aspettarono i giorni più freddi dell’anno e grazie alle basse temperature il fiume si trasformò in una lastra di ghiaccio, rendendo l’impresa possibile.

Varie leggende popolari hanno invece come protagonista una merla. Una di queste narra che l’uccello e i suoi piccoli, per proteggersi dal freddo negli ultimi giorni di gennaio, si nascosero in un comignolo. Uscirono dal loro nascondiglio solo con l’inizio di febbraio, ma il loro piumaggio da bianco era ormai diventato grigio a causa della fuliggine.
Un’altra versione della stessa storia racconta invece di una merla impavida, che sfidando Gennaio con il suo canto, fu da lui punita con freddo, gelo e neve. Riuscì a ripararsi e a sopravvivere ma come punizione le sue piume divennero grigie per sempre.

La tradizione vuole che se i giorni della merla sono particolarmente freddi, la primavera sarà bella. In caso contrario la prossima stagione avrà un clima altalenante e tarderà ad arrivare.