Alla riscoperta dei grani antichi

Riscoprire le materie prime dimenticate è una ricchezza per il futuro!

I grani antichi altro non sono che varietà del passato rimaste autentiche e originali, ovvero che non hanno subìto alcuna modificazione da parte dell’uomo per aumentarne la resa o ridurne l’altezza della spiga, né tantomeno sono stati oggetto di modificazioni genetiche.
Un esempio tra i più conosciuti a livello nazionale è il Senatore Cappelli ma ne esistono molti altri a seconda della regione di produzione. Esistono ad esempio il Saragolla, la Tumminia, il Grano Monococco, il Gentil Rosso, la Verna, il Rieti, ecc.

I grani antichi non sono stati rimaneggiati geneticamente dall’uomo e per questo hanno una resa molto minore rispetto al più diffuso e moderno grano. Le loro spighe solo alte con sfumature scure e chicchi irregolari.
Il sapore dei prodotti realizzati con queste Materie Prime dimenticate è più genuino, i valori nutrizionali più integri, e acquistare a Filiera Corta, promuove una economia davvero consapevole e sostenibile.
I grani antichi hanno sfumature di odori e sapori che l’industriale grano moderno può solo sognare. Se fate in casa del pane con una farina ricavata da un grano antico (meglio se utilizzando pasta madre come lievito naturale) vi renderete conto della differenza. Inoltre, essendo il più delle volte frutto di piccole produzioni agricole, sono di qualità migliore e più pregiati.

B’io Piaccio lo fa da sempre, e continuerà ad utilizzare queste Preziosissime Eccellenze Italiane.

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